mercoledì

Italia fuori dall'Europa!

Se un paese europeo ad un certo punto, dichiarasse senza vergogna di non essere in grado di rispettare la regola della certezza della pena, cioè di non essere nelle condizioni di assicurare un processo nei tempi e nei modi sanciti dalla propria costituzione per lo stato di abbandono in cui versa il proprio sistema giustizia, come accoglierebbe la notizia l’Europa?

Insomma, mettiamo che il presidente del consiglio di questo Stato dicesse candidamente di essersi accorto che nel proprio paese non si arrivano a fare tutti i processi, perché una mancanza cronica di fondi non assicura i mezzi indispensabili per i tribunali, perché alcune leggi (da lui stesso emanate) hanno abbreviato i tempi di prescrizione, perché ancora si celebrano processi per reati già coperti dall’indulto, e quindi quelli che riguardano reati che lui ritiene meno pericolosi o che gli assicurino l’impunità per prescrizione verranno sospesi (sequestro di persona, estorsione, rapina, furto in appartamento, furto con strappo, associazione per delinquere, stupro e violenza sessuale, aborto clandestino, bancarotta fraudolenta, sfruttamento della prostituzione, frodi fiscali, usura, violenza privata, falsificazione di documenti pubblici, detenzione di documenti falsi per l’espatrio, corruzione, corruzione giudiziaria ).

Abbiamo un primo ministro che per salvarsi dai processi sta distruggendo la giustizia in Italia.

I suoi provvedimenti legislativi non tutelano i diritti dei cittadini.
Insomma anziché risolvere i problemi della giustizia, stanziando fondi e legiferando in modo da snellire l’iter per l’ottenimento delle sentenze, il governo in modo arbitrario e conveniente cerca di modificarne i risultati, nascondendo migliaia di processi.

Come se in un ospedale, per carenza di personale ed attrezzature, l’ASL, anziché cercare di assumere nuovi medici e infermieri, decidesse di curare solo i pazienti la cui aspettativa di vita fosse superiore a dieci anni.

Se vi viene un tumore andatevene non bussate.
Se avete sessantacinque anni e vi viene un infarto sdraiatevi sul letto ed aspettate in silenzio la morte.

Avete un’auto di quattro anni con qualche problema? La vostra officina ripara solo le auto con meno di due anni di vita. Gettatela.

Una cosa simile accadde in Romania, quando per entrare in Europa il governo dovette nascondere i bambini orfani o abbandonati nelle fogne, per dimostrare il buon funzionamento dei servizi sociali e non far vedere agli ispettori di avere ancora bisogno delle adozioni internazionali.

La nostra finanza è inattendibile per via dei bilanci societari falsi.
I nostri conti pubblici sono al di fuori di ogni canone europeo. L’economia, l’industria ed il sistema economico è tarlato dal malaffare.

In Italia oggi viene anche certificato che non c’è una giustizia giusta.

Non si è riuscito a realizzare un fondamentale principio dello Stato di diritto.
Non siamo un paese che rispetta i patti.
Non possiamo restare in Europa. Non tuteliamo i diritti primari dei nostri cittadini.


Buttateci fuori!

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