mercoledì

Senza Rete.

“Speriamo che l’Italia vada avanti nel suo cammino all’europeo”.

Forza Italia!

Sarà in una sera estiva, in cui tutti gli italiani seduti sul divano con le finestre aperte tifando per la squadra di calcio del nostro paese, che accadrà.

Tra un passaggio di Zambrotta a Del Piero, un dribbling verso il centro e poi rete.
Goal!!!

Il commentatore esulterà scandendo re-te, re-te, re-te.

Sarà in quel momento che l’Italia subirà la sua sconfitta.

Come è già successo, quello sarà il momento strategico per affondare il coltello nel corpo della Giustizia Italiana.

La legge sulle intercettazioni passerà.


L’indomani i titoli dei giornali saranno tutti dedicati alla splendida prestazione degli azzurri.
L’indomani l’Italia sarà più povera e meno sicura.


Ma infondo, Berlusconi vuole solo pararsi il colpo dai processi che lo vedono coinvolto e che potrebbero nascere da qui a qualche anno.
Insomma vuole continuare a fare quello che ha fatto nel suo precedente mandato.
La Lega che mette i paletti, l’opposizione (quale???) che si appella al presidente della Repubblica, il governo che continua a trincerarsi dietro la scusa della Privacy e del risparmio.


E’ tutto scritto nel copione delle leggi ad personam.

E’ tutto falso.

Serve un “lascia passare” per le indagini sui reati finanziari, corruzioni e via dicendo.

Non serve altro che liberare il Presidente del Consiglio dai suoi impicci giudiziari (magari anche qualche suo amico) e tutto finisce.

E’ giusto, non è giusto, utile o nocivo, sono solo parole al vento. Lui può decidere.
Lui ha la maggioranza.

L’unica speranza è nella coscienza di chi siede alla maggioranza.
L’unica speranza è che questo paese non si lasci imbonire da chi costruisce ogni giorno uno stato di falsa democrazia, falsa informazione e falsi bisogni.

Quale evento ha reso così urgente ed indispensabile da parte di questo governo la rielaborazione della legge sulle intercettazioni telefoniche.

Sarà per qualche processo che vede il premier insieme a Saccà coinvolti in uno squallido giro di favori e scambi?

Falsi bisogni generano false urgenze.

Non è un bisogno risparmiare sulle intercettazioni (fermo restando che si potrebbe imporre ai concessionari statali di farle gratis) per non far pagare l’ICI, non è un bisogno non far sapere sui giornali che Tizio o Caio hanno violato le leggi di questo Stato.

E’ un bisogno verificare, controllare ed indagare su chi ad esempio, ha fatto della sanità pubblica un affare criminoso a scapito della salute dei cittadini e delle casse dello stato.

Il governatore Formigoni, che della sanità privata lombarda se ne faceva un vanto, avrebbe di che rimuginare per i milioni di euro spesi per finanziarie cliniche private che producevano morte e rimborsi milionari (scoperti grazie alle intercettazioni telefoniche).

Se il prezzo da pagare per le partite agli europei della nazionale è questo, io spero che perda.

1 commento:

Veronica ha detto...

Tra le altre cose, viste le acque torbide di questi tempi, sarebbe il giusto contrappasso che la Romania ci buttasse fuori dall'Europeo. A ciascuno il suo.
Ps. buon lavoro sul blog :P
Veronica