lunedì

Le baracche a Messina

La controversa vicenda delle baracche a Messina, le casupole coperte di amianto a pochissima distanza dal centro, abitate da centinaia di cittadini che vivono ogni giorno nell'abbandono delle istituzioni sembra lasciare increduli anche i messinesi stessi.

Da anni sono divenute mercato di voti.

Promesse contro case popolari.


Nel video realizzato dal bravo Nino Luca, nei viottoli, tra il liquame ed i topi anche i manifesti dei candidati alle ultime elezioni amministrative, che lì hanno giocato la loro partita alla ricerca del consenso.


Qualcuno a Messina, sostiene che i "baraccati" lì ci vogliono rimanere...

Qualcuno lì, pensa che si svolga la lotteria del mercato delle case popolari...

Qualcuno forse non ha mai visto come lì si sopravvive...

Qualcuno che lì, di voti ha fatto incetta, dovrà comunque risovere questo problema.

Gli abitanti delle baracche hanno votato.

Questi messinesi ora aspettano...



3 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono una messinese.
Ho visto il video, grazie.
Ma lo prenderemo mai il bastone? Sai cosa penso? Che per opporci un po'a tutto quello che ci gestisce quello che potremmo fare è comunicare un po' di più. Vedo questo nella mia città, tante solitarie identità.

stravacco ha detto...

D'accordo. D'accordo su tutto.
Ma ormai non riesco ad allontanarmi più di tanto da questo esasperato pensiero:
http://lippoland.splinder.com/post/14017724

stostretto ha detto...

Rispondo ad anonimo.
Credo che l'informazione (quella libera e vera) insieme alla comunicazione sia una nostra forte arma di difesa.
Non credo sia l'unica però. Credo sia necessario partecipare... si ognuno a modo suo, secondo le proprie disponibilità e conoscenze.
"Tu ti lamenti, ma che ti lamenti, piglia lu bastuni e tira fora li denti"
Informarsi, capire, divulgare, comunicare deve essere ciò che precede l'azione. Bastoni fatti di urla, blog, giornali, comitati e movimenti. Ognuno come può, ma tutti uniti.
Dopo tangentopoli, o dopo le stragi di Capaci e Via D'Amelio, l'Italia, la Sicilia sembrava avviarsi verso una stagione di rinascita inarrestabile. Poi la normalizzazione... Ci hanno tagliato le gambe. Eppure, mai come oggi è necessario ritrovare quella forza, quel desiderio di rivincita, quella voglia di verità e di riaffermare il necessario rispetto delle REGOLE.
Continuiamo a comunicare...